Il D. Lgs. 101/2018 e il GDPR hanno ridisegnato le regole sulla protezione dei dati personali in Italia. Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 101 del 2018, il Codice Privacy italiano è stato aggiornato per recepire e armonizzarsi con il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (GDPR – Reg. UE 2016/679), già applicabile dal 25 maggio 2018.
Cosa prevede il D. Lgs. 101/2018
Il decreto interviene su diversi aspetti del quadro normativo italiano in materia di privacy. Le principali novità riguardano:
- il rafforzamento delle basi giuridiche per il trattamento dei dati personali;
- l’introduzione di nuove sanzioni amministrative, graduate in base alla gravità delle violazioni e al fatturato del soggetto responsabile;
- l’attribuzione al Garante per la protezione dei dati personali del compito di adottare nuovi provvedimenti generali per adeguare le precedenti autorizzazioni al nuovo quadro normativo;
- la semplificazione di alcuni adempimenti per soggetti che trattano dati in specifici contesti, come il lavoro o la ricerca scientifica.
Il testo aggiornato del Codice Privacy
Il Garante per la protezione dei dati personali ha messo a disposizione il testo aggiornato del Codice Privacy, comprensivo delle modifiche introdotte dal D. Lgs. 101/2018. Puoi consultarlo direttamente sul sito ufficiale del Garante.
È una lettura utile per i professionisti e anche per i titolari del trattamento, che devono verificare la propria conformità.
Come approfondire il GDPR
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Un aggiornamento normativo che riguarda tutti
Il D. Lgs. 101/2018 non si applica solo alle grandi aziende: chiunque tratti dati personali — liberi professionisti, PMI, associazioni, pubbliche amministrazioni — deve conoscere le nuove regole e adeguarsi. Le sanzioni previste dal GDPR, confermate e integrate dal decreto, possono essere significative.
Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, puoi contattarci per una consulenza.
Leggi anche il mio articolo su La privacy nello Studio Legale digitale.