Regole tecniche sul documento informatico e PCT

In attesa di un commento ben più articolato e puntuale, è opportuno fare una prima breve annotazione al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 novembre 2014, pubblicato nella G.U. del 12.01.2015, recante le “Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005″.

Trattasi in sostanza delle tanto attese (dieci anni) regole tecniche inerenti la formazione del documento informatico, così come previsto e regolato dal CAD: una normativa più dettagliatamente tecnica, volta a completare il quadro normativo finalmente.

All’esito della loro pubblicazione in Gazzetta, dette Regole hanno subito suscitato l’inevitabile interrogativo se esse si applichino al Processo Civile Telematico ed in che misura influiscano su di esso.

Ad avviso dello scrivente, il dato letterale dell’art. 2, comma 4, del DPCM 13.11.2014, è incontrovertibile e depone obbligatoriamente a favore dell’applicabilità al PCT – pur dovendosi riconoscere l’assoluta inidoneità del Legislatore nel raccordare discipline diverse. Detto comma stabilisce, quale ambito applicativo, che il decreto stesso si applica ai soggetti previsti dall’art. 2, commi 2 e 3, del Codice dell’Amministrazione Digitale: ergo, Pubbliche Amministrazioni e privati in senso lato. D’altronde, non potrebbe essere altrimenti, posto che la normativa del PCT richiama istituti regolati dal CAD, quali il documento informatico medesimo e le copie informatiche.

Sarebbe, invero, stata preferibile una maggiore accortezza del Regolatore nel coordinare la normativa generale dei due codici (CAD e codice di procedura civile) con la normativa speciale del PCT.

Non errano, infatti, ben più illustri Commentatori (quali il Collega Avv. Maurizio Reale o il Collega Avv. Roberto Arcella) nell’evidenziare come norme legislative di pari rango prevedano regole tecniche diverse tra loro sovente contraddittorie: le Regole Tecniche del PCT (DM 44/2011), da un lato, e il DPCM 13.11.2014, dall’altro.

Né può nascondersi della difficoltà, soprattutto per il giurista meno avvezzo alla tecnologia ed alla normativa tecnica, di comprendere ed applicare senza timori e con precisione novità tanto pervasive. A fortiori, laddove la tecnica redazionale appaia così carente.

Non a caso da diversi mesi con un nutrito gruppo di Colleghi abbiamo avviato un Centro Studi del Processo Telematico (non limitato all’ambito civile e neanche al solo processo, in verità), al fine di condividere riflessioni e soluzioni, aprendole al confronto con tutta l’avvocatura e la magistratura, nell’ottica collaborativa tesa a migliorare il PCT.

Ringrazio, quindi, i Colleghi Avvocati Adriana Augenti, Fabrizio Sigillò, Nicola Gargano, Maurizio Reale, Patrizio Galeotti, Andrea Pontecorvo, Roberto Arcella, Fabio Salomone, Luca Sileni, Fabrizio Testa, Francesco Micozzi, Giuseppe Vitrani, Valentina Carollo, Claudio De Stasio, Stefano Bogini e Pietro Calorio (vi sarebbero molti altri da ringraziare, non li menziono solo per economicità), per le proficue discussioni che ci intrattengono quotidianamente.

In attesa, come anticipato, di una pubblicazione organica già in preparazione, invito a leggere i contributi degli Illustri Colleghi citati, che evidenziano i diversi orientamene interpretativi attualmente esistenti e le soluzioni tecniche già individuate. Essi sono tutti reperibili al seguente link: http://www.pergliavvocati.it/blog/category/dottrina/dpcm-13-novembre-2014/

Personalmente, alla luce delle indicazioni già fornite dalla prima Dottrina e delle soluzioni tecniche già esistenti, consiglio prudenzialmente di aderire all’orientamento che vuole l’applicazione del DPCM 13.11.2014 al PCT, data la condizione di incertezza, nonché le eccezioni e la giurisprudenza “creative” che abbiamo già avuto modo di riscontrare in tema di processo telematico.

Infine, segnalo l’applicazione web del Collega Claudio De Stasio per predisporre i documenti informatici in aderenza al DPCM recante le nuove regole tecniche, reperibile al seguente link: http://apps.dirittopratico.it/