La piattaforma ODR dell’Unione Europea per l’e-commerce: l’obbligo per le imprese di linkarla

Il REGOLAMENTO (UE) N. 524/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 maggio 2013 relativo alla risoluzione delle controversie online dei consumatori ha istituito una piattaforma on line per la risoluzione alternativa delle controversia insorte tra un consumatore ed un erogatore di servizi e-commerce.

La finalità è uniformare nel territorio comunitario la possibilità di ricorrere alle ODR (Online Dispute Resolution), al fine di creare maggiore fiducia nel mercato interno verso l’e-commerce. Infatti, esso si caratterizza spesso per operazioni commerciali di basso importo, che non invogliano il consumatore ad adire le vie giudiziarie, sovente più costose del bene acquistato.

Per perseguire tale obiettivo, nel Regolamento è previsto l’obbligo per i portali di e-commerce di indicare chiaramente un link alla piattaforma, tenuta dalla Commissione Europea: https://webgate.ec.europa.eu/odr/main/?event=main.home.show

Il sito è andato on line il 15.02.2016 e risultano in elenco già molti Organismi di risoluzione delle controversie accreditati, tranne in alcuni paesi e in alcuni settori.

Il Regolamento si affianca alla Direttiva ODR (2013/11/UE), anche essa tesa ad armonizzare il ricorso alle procedure alternative di risoluzione delle controversie.

La procedura non è obbligatoria, è obbligatorio segnalarne l’esistenza al consumatore. Quest’ultimo e il professionista saranno poi liberi di accettare o meno la composizione della lite mediante questo strumento, che, peraltro, concorre con le altre ADR già previste da diverse normative (mediazione, negoziazione assistita, negoziazioni paritetiche, etc).